Koversada Naturist Park (6 settembre 2018)

Scelta del luogo

Dal momento che il format del villaggio naturista lo scorso anno (Riva-Bella in Corsica) ha incontrato il nostro pieno gradimento, quest'estate siamo intenzionati a ripetere più o meno la stessa esperienza, però in Croazia, dove siamo stati altre volte, anche recentemente (Club Funimation Borik), ma mai in villaggi o campeggi naturisti. Ci mettiamo allora alla ricerca di un campeggio naturista che abbia disponibilità di alloggi in bungalow o appartamenti anche per chi come noi non è camperista/ campeggiatore "di professione".

Grazie al sito dell'unione dei camping croati Camping.hr  riusciamo a valutare le diverse opportunità scegliendo dalla lista ottenuta applicando un filtro di ricerca per tipo di campeggio "naturista" .

Dopo una attenta e puntigliosa analisi durata qualche giorno (e qualche notte) decidiamo di sondare il terreno con due villaggi che, a nostro avviso, potrebbero coprire le nostre esigenze: il Valalta, nella zona di Rovigno, e appunto il Koversada.  

Il nostro periodo di ferie quest'anno comprende l'ultima settimana di agosto e la prima settimana di settembre. Nonostante questo non sia un periodo estremamente critico, il primo villaggio che contattiamo, il Valalta, ci informa di non avere alcuna disponibilità di appartamenti o bungalow nel mese di Agosto, ma solo dal 1 settembre in poi. Questo significherebbe bruciarsi la prima settimana, quindi decliniamo l'offerta.    

Il Koversada invece ci invia il preventivo per un appartamento tipo studio 2+1 (con camera matrimoniale, soggiorno/cucina con divano letto e bagno con doccia) per 11 notti dal 26/08 al 06/09 secondo nostra richiesta, al prezzo di 1370 euro. Preventivo che confermiamo del giro di qualche giorno.

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La prima reception all'ingresso del villaggio

Il viaggio

La pianificazione del viaggio ha portato via un po' di tempo, soprattutto per studiare l'itinerario migliore per evitare l'autostrada slovena. Non ha davvero senso che un italiano che transita dalla Slovenia per recarsi in Croazia debba spendere 30 euro (2 bollini settimanali da 15 euro) per fare appena una manciata di chilometri in autostrada. Su internet si trovano molte pagine utili che illustrano in modo preciso e con dovizia di particolari (filmati, foto, etc.) il percorso da seguire per evitare l'odioso e inutile balzello (un ottimo esempio lo si può trovare qui).  

Partiamo la mattina di domenica 26 agosto alle 07:30 circa: la consegna delle chiavi dell'appartamento è dopo le 15:00, per cui possiamo prendercela comoda. Le previsioni del tempo non sono assolutamente buone, si preannuncia una giornata difficile: mentre guidiamo sulla A4 in direzione Trieste, vediamo infatti nuvoloni plumbei carichi di pioggia riempire il cielo a est.

Arrivati al confine di stato, lasciamo l'autostrada e ci immettiamo sulla viabilità ordinaria seguendo l'itinerario studiato su internet. Dopo circa 25 chilometri arriviamo comodamente alla dogana di Dragonja / Kastel ed entriamo in Croazia.

Le autostrade in Croazia si pagano al casello, come in Italia, quindi il costo è proporzionale all'effettivo uso. Il pedaggio può essere pagato in kune, in euro e anche con carta di credito, quindi non ci sono problemi. Visto che però abbiamo tempo, optiamo per la strada normale: un chilometro dopo la dogana svoltiamo a sinistra (indicazioni Buje / Kastel) e saliamo sulla D21, la tortuosa strada statale che percorre l'Istria fino a Pola, capoluogo della regione.  

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Il nostro appartamento

La sistemazione

Tra un temporale e l'altro, con la temperatura scesa fino a 14 gradi, dopo aver guidato per 420 chilometri, finalmente alle 13:30 arriviamo alla reception posta all'ingresso del villaggio. Questa reception è però solo per i campeggiatori: noi che abbiamo prenotato un appartamento dobbiamo recarci alla seconda reception che è appunto dedicata agli ospiti degli appartamenti (scopriremo poi in seguito l'esistenza di una terza reception che gestisce le camere della zona Villas).

Con l'auto superiamo la sbarra e dopo un chilometro incontriamo la reception degli appartamenti. Il nostro appartamento fortunatamente è già pronto e l'addetto, che tra l'altro scopriamo essere un fan di Vasco Rossi, parla un buon italiano. Pertanto svolgiamo le operazioni di check-in molto rapidamente: ci viene consegnata la chiave dell'appartamento, il numero 178, la mappa del villaggio e qualche utile informazione di base che ci consentirà poi di ambientarci al meglio e muovere i primi passi all'interno in modo efficace.  

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La scalinata che porta alla spiaggia con vista sul canale di Leme

Gli appartamenti Koversada sono realizzati all'interno di edifici a schiera, a uno o due piani, che si sviluppano in 4 file poste a terrazza sulla collina subito dietro la seconda reception, all'estremo nord-est del villaggio. Tutta la zona è immersa nel verde, le costruzioni sono nuove e pulite e l'abitabilità del nostro appartamento è assolutamente adeguata per due persone. La camera da letto è un po' piccola ma comunque vivibile, la cucina è attrezzata con tutto ciò che serve, nel soggiorno c'è un divano letto e la TV sintonizzata sui principali canali locali e internazionali, incluse le 3 reti RAI. Ciascun appartamento è anche dotato di un piccolo terrazzino o balcone con tavolino e sedie che può essere utilizzato per mangiare all'aperto. Anche sul servizio niente da dire: ogni due giorni ci cambiano la biancheria da bagno e ogni 4 giorni quella da letto. L'unico aspetto un po' negativo è forse quello della distanza dall'isola e quindi dalle spiagge principali, ragion per cui molti residenti in appartamento utilizzano l'auto per spostarsi all'interno del villaggio. Noi invece preferiamo camminare: in dieci giorni di permanenza giriamo il villaggio in lungo e in largo più volte, fermandoci a prendere il sole o a fare il bagno in vari punti indifferentemente. In modo particolare la mattina presto scendiamo la scalinata a fianco del nostro appartamento e trascorriamo un paio d'ore nella spiaggia che si trova nel punto più estremo ad est del villaggio, sul canale di Leme.


Mappa del villaggio
Mappa del villaggio

Il Villaggio

Le dimensioni del villaggio sono davvero importanti. Nelle nostre passeggiate effettuate con i bastoni da nordic walking, percorrendo le strade e le spiagge sul perimetro più esterno, isola compresa, misuriamo con il GPS dello smartphone oltre 5 chilometri.

Dal punto di vista abitativo il villaggio si divide sostanzialmente in quattro zone: a nord-est Koversada Apartaments, dove alloggiamo noi, già descritta precedentemente; a nord-ovest Koversada Villas, dove si trovano costruzioni a un unico piano che comprendono soluzioni abitative con camera e bagno, ma senza cucina; al centro la parte più estesa, ovvero Koversada Camping, con piazzole di diversa fascia (a seconda della vicinanza al mare) attrezzate per campeggio di roulotte, camper e tende; poi c'è Koversada Otocic, l'isola, collegata alla terra ferma da un lungo ponte artificiale, dove è possibile campeggiare solo in tenda, sfruttando la propria, oppure affittando alcune tende fisse messe a disposizione dal villaggio (soluzione Easy Tent). E' quest'ultima del campeggio sull'isola la soluzione che certamente consente di vivere più a diretto contatto con il mare e la natura anche se, obiettivamente, a noi pare molto ma molto spartana.  


I Servizi

All'interno del villaggio ci sono 4 ristoranti: il Ristorante Batana, che si trova sull'isola, specialità pesce, il Grill Mendula, a fianco della reception Villas, la pizzeria Balun al centro del camping e il Ristorante Amfora, utilizzato da chi sceglie la formula B&B o mezza/completa pensione. Noi proviamo soltanto il grill e il ristorante di pesce sull'isola. Quest'ultimo, sia per la posizione incantevole con vista sul tramonto che per l'ottima cucina, merita una menzione particolare (andiamo ben tre volte, due a cena e una a pranzo). Inoltre, nel punto più a sud del villaggio, su un piccolo promontorio che domina il canale di Leme, si trova il Longue Bar Punta Trole, ottimo per aperitivi o anche per trascorrere piacevoli serate musicali.

A completamento della lista dei servizi possiamo citare: l'Otok Blue Bar sull'isola, due mini market della catena IS, il noleggio biciclette, il noleggio attrezzature da spiaggia (lettini, ombrelloni e pedalo), la spiaggia protetta per bambini, la rivendita di pane e dolci (sull'isola), due campi da beach volley, il chiosco di frutta e verdura, un negozio tipo mini bazar con generi da spiaggia, il mini club, un centro massaggi, una ventina di WC e docce tenuti costantemente puliti.


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Sull'isola aspettando il tramonto

Nudismo

Durante la nostra permanenza godiamo di una libertà assoluta, l'intero villaggio può essere vissuto in completa nudità a qualsiasi ora del giorno e svolgendo qualsiasi attività, ricreativa, sportiva, ludica, o altro.

L'unica richiesta che viene espressa da appositi cartelli è quella di coprirsi in reception e nei due supermercati. Per il resto non subiamo particolari divieti o imposizioni, incluso nei ristoranti. Noi al ristorante di solito non andiamo nudi, ma qua vediamo che, almeno durante il pranzo, la nudità è accettata senza problemi.  

Oltre al periodo trascorso in spiaggia a prendere il sole, di norma alla mattina presto e nel tardo pomeriggio in modo da evitare le ore più calde, ci dedichiamo anche a lunghe camminate naturiste all'interno del villaggio. Sotto sera ci rechiamo diverse volte sull'isola, versante occidentale, per assistere al suggestivo tramonto sul mare.

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Spiaggia in ciottoli sul versante est dell'isola

Le Spiagge

Come la maggior parte delle spiagge croate anche Koversada si caratterizza per gli scogli e per le piattaforme in sassi e cemento costruite a ridosso del mare.  A parte la limitata spiaggia sabbiosa per bambini, realizzata in una baia protetta artificialmente da un basso muretto camminabile in cemento, tutto il resto è pietra e scoglio. Solo sul versante est dell'isola, immediatamente a destra del lungo ponte che la collega al villaggio, c'è una seconda spiaggia che, pur essendo in ciottoli, è frequentabile anche da bambini in quanto la profondità del fondale aumenta in modo abbastanza graduale, almeno nei primi dieci metri dalla riva. Di fronte, dall'altra parte sulla terraferma, c'è un'ampia banchina che, da quanto vediamo, risulta essere la zona più frequentata e ricercata per trascorrere le giornate in riva al mare. In tutte le spiagge del villaggio, a distanza pressochè regolare l'una dall'altra, sono installate docce di acqua dolce, mentre per facilitare l'ingresso in acqua e la successiva risalita, sono state previste comode scalette in metallo o addirittura scivoli speciali con corrimano che consentono alle persone con disabilità o anche solo con difficoltà deambulatorie di fare il bagno senza problemi.

Conclusione

Anche quest'anno l'esperienza nel suo complesso è stata senz'altro positiva. Abbiamo trascorso 11 giorni al mare, a diretto contatto con la natura in un ambiente molto verde e, nonostante la grande presenza di turisti, assolutamente tranquillo. Abbiamo fatto piacevoli passeggiate, nordic walking, abbiamo nuotato, ci siamo abbronzati, ci siamo riempiti gli occhi della magia del sole al tramonto. Un ottimo periodo di relax.

A livello di negatività invece, dobbiamo per forza segnalare l'eccessiva distanza degli appartamenti dalle spiagge principali e dall'isola: il fatto che la maggior parte degli ospiti degli appartamenti per andare al mare utilizzi l'auto non è un comportamento propriamente naturista.