Marina di Bibbona (7 agosto 2016)

Vento, sole e mare

Tra le spiagge della costa degli etruschi, il litorale a sud di Livorno, quella di Marina di Bibbona è molto rinomata ed in estate è molto frequentata da tantissimi bagnanti, turisti e famiglie.

Se però si vuole vivere al meglio la bellezza del mare e dell'ambiente circostante nella sua espressione più naturale e selvatica, è consigliabile scegliere le spiagge libere che si trovano a sud del centro della località balneare, al di fuori delle zone occupate dagli stabilimenti balneari e dai lidi attrezzati.

Qui, pur non trattandosi di spiagge  naturiste ufficiali come quella del Nido dell'Aquila a S.Vincenzo, il naturismo e lo stare nudi al mare sono tollerati da oltre trent'anni. Dopo il primo tentativo di ricerca andato a vuoto (non siamo riusciti a trovare la direzione giusta per arrivare alla spiaggia naturista e ci siamo "smarriti" nella ressa tipicamente agostana delle spiagge attrezzate), siamo ritornati con le precise e preziose indicazioni forniteci dalla nostra locandiera, la titolare della  Locanda di Terramare  dove alloggiamo.    

All'ingresso di Marina di Bibbona, dopo appena trecento metri la prima rotonda, svoltiamo a sinistra in direzione dei due campeggi che si sviluppano nella zona sud: Campeggio il Gineprino e Campeggio del Forte. La strada finisce con un parcheggio a pagamento, se però non si vuole pagare, e se si trova posto, si può lasciare l'auto lungo la via.  E' domenica e quindi di posteggio libero purtroppo non se ne parla, per cui entriamo nel parcheggio e inseriamo nel parcometro tutte le nostre monetine ottenendo così un biglietto che ci consente una sosta di circa 4 ore. Immaginiamo più che sufficienti, ma comunque in ogni caso ce le faremo bastare.

Dal parcheggio prendiamo il lungo sentiero sabbioso che, snodandosi tra gli alberi della pineta, conduce al mare. Arrivati al mare ci accorgiamo che siamo già in zona spiaggia libera (però ancora tessile) molto frequentata (vista la grande quantità di cani, molto probabilmente si tratta di una dog-beach) e quindi ci dirigiamo a sinistra, verso sud, lasciandoci la ressa alle spalle.  Camminiamo per una ventina di minuti, superiamo alla nostra sinistra un grande avvallamento che si apre tra le dune sabbiose, una sorta di lago secco o qualcosa di simile, e finalmente vediamo i primi naturisti.  Percorriamo ancora qualche decina di metri e poi, trovata la posizione ideale, ci sistemiamo.  

Questa spiaggia sembra più larga rispetto alla spiaggia del nido, a prima vista si direbbero diversi metri in più di spazio tra le dune e il mare.  Anche la sabbia sembra diversa, più fine ma anche di una colorazione più chiara. Nel complesso il suo aspetto è meno artificioso, l'idea che ci facciamo è di un luogo decisamente più selvaggio e meno popolato. Probabilmente questo è dovuto al fatto che il sentiero che abbiamo percorso per accedere alla spiaggia è l'ultimo accesso possibile dalla strada. Scendendo il litorale in direzione sud, per diversi chilometri non si trovano altri accessi dall'esterno e quindi l'unico modo per raggiungere quelle zone è quello di camminare a lungo sulla battigia.  

La tipologia di frequentatori di questa spiaggia è abbastanza varia. Probabilmente la mancanza di riconoscimento ufficiale o di un qualsiasi presidio territoriale di associazioni naturiste, fanno si che siamo testimoni di alcune situazioni strane o quantomeno non pienamente conformi al vero spirito naturista. E' evidente che molti sono naturisti puri e convinti, abitudinari, principalmente coppie, di tutte le età.  

Ci sono però altri che restano in costume e altri ancora, soprattutto uomini soli, che passeggiano avanti e indietro tra le dune alle nostre spalle.  Un importante e utile consiglio dei nostri locandieri, che abbiamo ovviamente seguito, è stato quello di posizionarci abbastanza vicino al mare, lontano dalle dune, in modo da rimanere più tranquilli evitando così possibili "fraintendimenti" che in alcuni casi avrebbero potuto risultare spiacevoli.  

NB: questa non è una spiaggia autorizzata ufficialmente al naturismo anche se, a detta dei residenti, sono più di 30 anni che il naturismo qui è sempre stato tollerato. E' però notizia recente che il comune (Castagneto Carducci) ha messo in atto pratiche dissuasorie importanti accentuando I controlli, soprattutto per contrastare il fenomeno dell'abusivismo commerciale, ma comunque  sanzionando pesantemente per "atti contrari alla pubblica decenza" anche chi trovato a praticare naturismo in questo tratto di costa.



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