Locanda di Terramare (8 agosto 2016)

La scelta

Dopo aver trascorso le nostre ferie estive nel mese di giugno, alcuni giorni a Campo Tures presso l'Hotel Tubris,  e alcuni giorni in Germania a Bad Worishofen, città famosa per aver ospitato il sacerdote Sebastian Kneipp,  promotore del metodo di cura a base di bagni in acqua fredda che in seguito prese il suo nome (metodo Kneipp), e per il bellissimo e grandioso centro termale con saune VitalBad, abbiamo avuto l'opportunità di concederci un paio di giornate aggiuntive in agosto e abbiamo deciso di fare un weekend lungo, partenza giovedì e rientro la domenica.  

Questa volta orientiamo la nostra scelta verso il mare e, in modo particolare, verso la zona di Livorno, la Costa degli Etruschi. Siamo soprattutto interessati a visitare una delle rare spiagge naturiste ufficiali italiane, quella del Nido dell'Aquila a S.Vincenzo.  

Nel ricercare su internet informazioni sulla zona e sulla disponibilità di alloggio per tre notti, ci imbattiamo nel sito della Locanda di Terramare e ci colpisce la definizione che viene attribuita alla struttura: la locanda è interamente naturista ed è dotata di una sauna finlandese e di una zona relax a disposizione esclusiva degli ospiti.  Come non essere attratti?  Prenotiamo quindi il nostro soggiorno, dal 4 al 7 agosto.


Arrivo

Il primo giorno, avendo la disponibilità della camera nella fascia oraria 15-18, decidiamo di fare una prima tappa al mare e ci rechiamo alla spiaggia del Nido dove restiamo fino alle 15.  Poi saliamo in auto e prendiamo la via Aurelia a S.Vincenzo, direzione Livorno, quindi a Cecina nord usciamo e imbocchiamo la statale 206 in direzione Pisa.  Dopo una ventina di chilometri  circa svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni per il paese di Gabbro.  La locanda si trova appena tre chilometri dopo l'abitato di Gabbro, in località Cerretelle, ma non è visibile dalla strada principale. Per raggiungerla imbocchiamo una piccola stradina sterrata sulla sinistra, completamente priva di segnalazioni, e la seguiamo nel bosco per un paio di centinaia di metri, fino a quando non scorgiamo il cancello della locanda, che è chiuso. Suoniamo il campanello e risponde una voce femminile che dice: scendo ad aprirvi.  In effetti ci rendiamo conto in quel momento che non solo i battenti del cancello sono chiusi, ma la chiusura è anche rinforzata grazie all'uso di una grossa catena con lucchetto a chiave, di quelle che si usano come antifurto per biciclette o motorini.  La ragazza che ci apre il cancello si chiama Simona.  Ci invita a parcheggiare l'auto all'interno del giardino, ci mostra la stanza e gli ambienti interni ed esterni della struttura, l'ampio giardino sul retro dove prendere il sole e rilassarsi leggendo su comodi lettini, la grande veranda nella quale è stato ricavato il piccolo centro benessere con sauna finlandese, la saletta per le colazioni.  Le stanze della locanda sono 4 e Simona ci informa che per il weekend saranno tutte occupate, 6 persone in totale: noi due, un'altra coppia che arriverà a breve, un turista tedesco e un ragazzo di Roma.


Gli ambienti

La locanda è una palazzina di due piani sostanzialmente divisa in due parti: il lato est è occupato dalla residenza dei proprietari, mentre le stanze degli ospiti si aprono sul lato  ovest, tutte con accesso indipendente dall’esterno. Con esposizione a sud invece il giardino e la grande veranda nella quale sono stati ricavati il centro benessere e la saletta per le colazioni. La nostra stanza, che è denominata “Aria”, si trova al primo piano e per raggiungerla saliamo una scala a chiocciola esterna che termina su un lungo balcone sul quale si affacciano le due camere del piano superiore (la scala esterna è l’unico accesso). E’ abbastanza ampia ed è composta dalla zona notte con letto matrimoniale, uno spazioso bagno con doccia e da un ingresso dove troviamo un tavolo con due sedie, il frigorifero e addirittura un mobile-cucina. Notiamo subito la presenza di molti libri ben ordinati su apposite mensole o impilati sul comodino a fianco del letto. Questa dei libri sparsi un po’ per tutta la locanda è una piacevole caratteristica del luogo, evidentemente i proprietari sono persone che considerano la lettura come parte integrante della loro filosofia naturista. E in effetti, come scopriremo poi nei giorni successivi, poter vivere gli spazi comuni della locanda, il giardino, la veranda, il centro benessere, in piena libertà e a diretto contatto con la natura circostante, dedicarsi momenti di puro relax leggendo un buon libro, è davvero una esperienza impagabile.


Locanda naturista

Giovedì, al momento del nostro arrivo, i proprietari (Barbara e Danilo) non sono presenti. Simona ci dice che lavorano entrambi a Firenze e, di norma, tornano alla locanda nei fine settimana. Facciamo la loro conoscenza il venerdì verso sera, nel giardino dove ci siamo sistemati a leggere e conversare piacevolmente con la coppia romana, due naturisti di lungo corso frequentatori abituali dell’oasi di Capocotta. Fin da subito abbiamo potuto apprezzare la cordialità e ospitalità dei nostri locandieri, premurosi nell’informarsi su eventuali nostre necessità, disponibilissimi nel dare indicazioni su come raggiungere le spiagge e i luoghi della costa (preziosi i consigli sulla spiaggia di Marina di Bibbona) o nel consigliare buoni ristoranti nei dintorni. Molto apprezzata la proposta di organizzare il sabato sera, per noi e per gli altri ospiti, una piccola degustazione di prodotti del luogo. Abbiamo così potuto chiacchierare e conoscerci meglio in una atmosfera di convivialità familiare impossibile da trovare negli hotel tradizionali. Da segnalare il blog tenuto da Barbara Diario di una locandiera naturista che riporta spassosi aneddoti sulla vita alla locanda e riflessioni più generali sul naturismo e su tutto ciò che lo circonda.  


In conclusione

Per noi che non siamo naturisti abituali questo soggiorno è stato qualcosa di indimenticabile. Alla locanda si vive bene, ci si rilassa. Lontano dai rumori, dal lavoro e dallo stress della vita di ogni giorno, ci si ritempra nel corpo e nello spirito, si fa slow-moving. Si respira aria buona, si legge, non si guarda la televisione, si diventa naturisti veri, anche se, purtroppo, solo per pochi giorni. Faremo il possibile per ritornare.


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