Keidel Mineral Thermalbad (28 luglio 2014)

Freiburg im Breisgau

Friburgo è una citta di oltre 200.000 abitanti situata nella germania sud occidentale, nella regione del Baden-Wuttemberg, a 15 chilometri dal confine con la Francia e a 50 dal confine con la Svizzera.  Sorge ai limiti di un'area di origine vulcanica e gode di un clima particolarmente favorevole, le zone circostanti sono infatti note per la produzione di vini. Oltre all'impianto termale descritto in questa pagina, la città di Friburgo offre altre svariate opportunità orientate al benessere della persona. Tra queste possiamo citare le spiagge naturiste dei due laghi cittadini, il Flückiger See e il Dietenbachsee 


Informazioni generali

Il Keidel Mineral Thermalbad è un centro benessere con piscine termali e zona saune situato nella prima periferia di Friburgo in Brisigovia, in una zona boschiva dove dal 1979 si sfrutta una fonte di acqua termale per curare malattie reumatiche, patologie spinali degenerative, disturbi del cuore e vascolari.

La tariffa giornaliera per accedere alle sole terme è di € 13,50 mentre il giornaliero per la sauna (che ovviamente comprende anche le terme) è di € 19,50. L’accesso alla zona saune è consentito anche ai bambini/ragazzi sotto i 16 anni, purché accompagnati da un adulto.


Arrivo

Essendo per turismo in albergo a Bad Krozingen (dove si trova il Vita Classica) decidiamo di provare anche questo centro termale che dista appena una decina di km dal luogo dove stiamo soggiornando.

La mattina ci dedichiamo al solito giro in bici, questa volta percorriamo la vicina pista ciclabile del Reno, e poi nel primo pomeriggio prendiamo l’auto e ci dirigiamo verso Friburgo e il Keidel.

Entriamo nella struttura verso le 13:00.


Accesso e spogliatoi

Alla reception paghiamo l’ingresso, ma non ci viene consegnato il solito braccialetto, bensì un normale ticket di carta con codice a barre. Questo lo usiamo per azionare il tornello e quindi per accedere alle saune che hanno un ingresso separato e autonomo rispetto all’area termale. Dopo il tornello varchiamo una porta e quindi entriamo nello spogliatoio, che è comune per uomini e donne. Depositiamo i nostri abiti nell’armadietto e preleviamo il braccialetto/chiave col numero corrispondente. Il braccialetto non è magnetico e quindi, come scopriremo più tardi, ha solo funzione di chiusura e non servirà per pagare le consumazioni, le quali dovranno essere pagate al momento.


Zona saune (Saunalandshaft)

Dagli spogliatoi scendendo un paio di scalini entriamo direttamente nella zona saune “interne”. Si tratta di una vasta struttura in legno, di forma pseudo-esagonale, dove sui lati è possibile trovare 4 saune di diverse temperature, inclusa una finlandese da circa 20 posti, il bagno turco, le docce, la vasca di raffreddamento, una piccola zona relax e la piccola parte interna della piscina con acqua termale dalla quale poi, tramite passaggio protetto, è possibile uscire nella più ampia vasca esterna. Dalla struttura interna inoltre si accede al bistrò/ristorante, ad un paio di stanze del silenzio con lettini imbottiti e, tramite una scala a chiocciola, ad un soppalco terrazzato interno dove si trovano ulteriori lettini per il relax e dal quale è anche possibile uscire su di una terrazza esterna ricavata sul tetto dell’edificio.

Nella miglior tradizione germanica, il pezzo forte di questa struttura è comunque il giardino esterno.

La piscina con acqua termale calda è di certo una attrazione, probabilmente molto gradita nei mesi invernali, la zona relax a bordo piscina è invece molto frequentata, soprattutto dagli appassionati dell’abbronzatura integrale. Di fronte alla piscina due saune “Blockhaus” rispettivamente a 90 e 95 gradi, utilizzate principalmente per gli aufguss. Dietro a queste due saune esterne si stende un vasto prato che scende dolcemente verso il laghetto naturale usato per il raffreddamento post-sauna: un tuffo e qualche bracciata sono d’obbligo per i veri amanti della sauna nordica. Costruito a palafitta ai margini del piccolo lago, un lungo edificio (Saunen am See) offre altre due saune, una sala relax e una stanza con braciere. Davvero un paradiso per chi è alla ricerca di un benessere ecologico immerso nella natura.


Aufguss

Come nel vicino Vita Classica di Bad Krozingen gli Aufguss sono essenziali, veloci, caldi e vengono proposti con una frequenza molto alta, più o meno ogni 30 minuti nelle diverse cabine. La durata media è comunque limitata, 6-7 minuti circa. Oltre all’aspetto coreografico che lascia a desiderare (essenzialità germanica!) la particolarità di questi aufguss, che li distingue inequivocabilmente da quelli altoatesini, è che vengono iniziati a cabina già popolata. Infatti, se in Alto Adige la consuetudine prevede che per entrare ci si metta in fila e si aspetti che la cabina venga aerata e preparata, qua in Germania invece, qualche minuto prima dell’orario prestabilito, si entra in cabina a prendere posto e si aspetta “al caldo” l’arrivo del Maister. La puntualità in questo caso è penalizzante perché può capitare che non si trovi posto in cabina.


Uso del costume non ammesso

Tutta l’area saune è definita “zona nuda”. Nonostante ciò abbiamo però assistito ad un comportamento abbastanza curioso e forse inspiegabile per la tanto famosa, almeno nei luoghi comuni, rigidità tedesca. Questo di seguito il fatto. Dopo alcuni minuti dal nostro ingresso in zona saune, vediamo che alcuni impiegati appendono in giro dei cartelli che informano che tutto l’edificio Saunen am See (quello in prossimità del lago naturale) non sarà utilizzabile dalle ore 15:00 alle 19:00. A seguito della mia richiesta di spiegazioni, uno degli assistenti, scusandosi con evidente imbarazzo, mi ha risposto che il padiglione era stato prenotato per 4 ore da un gruppo di turisti francesi che voleva rimanere con il costume. Fin qua, a parte il fastidio per non poter usufruire dell’intera area, trattandosi di un’area abbastanza separata, abbiamo comunque convenuto che non ci fosse nulla di palesemente drammatico. La cosa che invece alla fine ha fatto si che all’uscita lasciassi le mie rimostranze è stato il comportamento tenuto da questi turisti, chiassosi oltre misura (e poi si dice di noi italiani!) ed estremamente invadenti in quanto non si sono limitati a rimanere nella zona a loro riservata, ma hanno usufruito (continuando ad indossare il costume) anche delle altre zone. E a nulla sono valsi i frequenti richiami all’ordine del personale addetto.


Aspetti negativi

Oltre all’orda di turisti francesi citata sopra, un altro aspetto davvero negativo lo abbiamo riscontrato anche in questo caso nel bagno di vapore in quanto sussiste l’obbligo di coprire la seduta con il proprio telo. Per questo motivo, anche in questo caso, lo abbiamo evitato.


In conclusione

Assolutamente da provare. Il giardino, il laghetto naturale e tutta l’area esterna sono davvero un piccolo paradiso.