Cascade 2020 (3-4 gennaio 2020)

Dopo un paio d'anni di assenza, sfruttando i ponti in concomitanza con il primo weekend dell'anno nuovo, riusciamo a ritornare al Cascade di Campo Tures. Prenotiamo una stanza doppia in modalità B&B presso l'Hotel Bad Winkel un buon 3 stelle che sorge a poche centinaia di metri dalla struttura del Cascade, all'incrocio tra la strada che esce in direzione del borgo di Caminata e quella che porta all'inizio del sentiero per le Cascate di Riva in località Cantuccio. L'hotel lo conosciamo perchè vi abbiamo già alloggiato in passato, in occasione di una delle nostre precedenti mini-vacanze relax. La nostra è una stanza comoda e spaziosa con una vista incantevole sul castello e sulle vette innevate che si alzano ad ovest dell'abitato di Campo Tures.  Buona la colazione, da apprezzare la gentilezza e la disponibilità della proprietaria, la sig.ra Obermair. Il prezzo di 60 euro a persona è un po' alto ma è comunque allineato ai prezzi di alta stagione della zona.

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Hotel Bad Winkel       

Giorno 1

Venerdì 3 gennaio arriviamo in Hotel nel primo pomeriggio, dopo aver fatto una breve sosta a Gais per un veloce spuntino (Gasthaus Zoller ). Lasciamo i bagagli, prepariamo teli e roba da sauna e ci avviamo verso il Cascade.
Nonostante la distanza sia davvero irrisoria (poco meno di un chilometro) dal momento che l'intenzione è quella di rimanere più o meno fino all'orario di chiusura, ci spostiamo in auto: vogliamo evitare di dover camminare al buio su strade strette e ghiacciate. Giunti al parcheggio della struttura però ci accorgiamo subito della grande presenza di pubblico e, non trovando posto, siamo costretti a lasciare l'auto presso uno spiazzo sterrato adibito a parcheggio diverse decine di metri prima dell'ingresso.    
Essendo giorno feriale per l'ingresso giornaliero paghiamo 25,70 euro a testa.
Giunti all'interno della zona saune abbiamo ovviamente la conferma che la grande quantità di auto nel parcheggio corrisponde a un grande affollamento dell'intero impianto. Nonostante ciò riusciamo a trovare due lettini liberi al piano superiore e iniziamo il nostro pomeriggio di benessere e, si spera, di relax.
Rispetto all'ultima nostra visita non notiamo cambiamenti strutturali. All'interno: al piano terra la sauna finlandese Tanne, la bio sauna Zirm, la sauna ad infrarosso, il bagno turco e il percorso Kneipp, mentre al primo piano le sale relax, il tepidarium e il bar. All'esterno: la grande sauna finlandese Birke con il suo laghetto naturale, il giardino, la piscina d'acqua calda con giochi d'acqua e, unica novità, una sauna "botte" da una decina di posti con stufa a legna. 
Durante le ore pomeridiane di massimo afflusso, dalle 15 alle 19, riusciamo a partecipare a un paio di aufguss; il primo nella sauna esterna eseguito da ben tre sventolatori, si è rivelato molto ben fatto e piacevole. Partecipiamo anche all'evento meditativo sonoro con campane tibetane (evento su prenotazione) eseguito nel tepidarium alle 18.   
Dalle 19 in poi la quantità di pubblico diminuisce sostanzialmente di conseguenza tutta la struttura e gli impianti diventano più vivibili, Siamo così in grado di concludere la giornata godendoci in pieno il relax fino all'ultimo aufguss della buona notte, quello delle 20.30 eseguito nella finlandese interna. 
Usciamo alle 21:30, mezzora prima della chiusura. 

Giorno 2


Sabato mattina, dopo una buona colazione, nell'attesa dell'apertura del Cascade facciamo una passeggiata fino in centro a Campo Tures. Vogliamo fare un salto all'erboristeria Vitasan e acquistare alcuni preparati per infusi di erbe, di quelle raccolte da Mario, simpatica guida che abbiamo conosciuto alcuni anni fa durante un'escursione a Rio Bianco alla scoperta delle erbe alpine. La notte è stata molto fredda, i campi, i sentieri e le strade sono gelate. Il freddo della mattina è ancora pungente, anche se le previsioni segnalano un aumento della temperatura con conseguenti possibili precipitazioni. In effetti nell'aria già si vede qualche sporadico fiocco. Arriviamo comunque in centro e facciamo i nostri acquisti.   

e9b4f3b0-42e8-4592-adbe-ebc73bd5fa3djpgMiscele per infusi di erbe alpine 

Alle 10:30 entriamo al Cascade.  A quest'ora si trova posto in parcheggio, anche se già si vede che la tendenza sarà più o meno simile a quella di ieri. 
Il costo, oggi che è sabato, è più alto: paghiamo infatti per il giornaliero 27,40 euro a testa.
Ovviamente a quest'ora troviamo comodamente due lettini liberi in sala relax: ci posizioniamo nel lato est della sala, presso le grandi vetrate con vista sul sottostante fiume Aurino.
Come eventi a prenotazione oggi sono previsti due "sauvonage" in bagno turco, uno alle 16 e uno alle 18. Ci prenotiamo per quello delle 16. Il primo aufguss ci sarà alle 11:30 quindi, nell'attesa, iniziamo con una seduta nella sauna all'infrarosso.
Anche oggi, per quanto consentito dall'afflusso, riusciamo a fare un paio di aufguss in orari di punta. Non è il massimo del relax dover fare lunghe code oppure dover entrare in sauna molto prima dell'inizio per prendere i posti. 
Molto piacevole il sauvonage a numero chiuso delle 16 con due operatori che fanno roteare nell'aria appositi "sacchi" imbevuti in acqua saponata in modo da generare abbondante schiuma; questa viene poi fatta cadere sui partecipanti che la usano per frizionare e lavare il corpo.        
Verso sera, facciamo un veloce spuntino al bar: anche oggi vogliamo restare fino a chiusura per goderci gli ultimi momenti di relax grazie all'aufguss delle 20:30, certamente meno affollato degli altri, e a qualche bagno notturno nella piscina esterna, sempre suggestivo col buio, anche se fuori sta scendendo una pioggerella leggera. Poco dopo le 21 usciamo.

Conclusioni
 
E' sempre un piacere trascorrere un po' di tempo al Cascade, la vista sulle alte vette della valle Aurina, l'ambientazione e la disponibilità e professionalità dello staff meritano una menzione particolare. Tutto ciò va certamente a compensare la distanza che abbiamo dovuto coprire per raggiungere Campo Tures. L'unica negatività purtroppo riscontrata è stata la ressa durante gli aufguss nelle ore di punta: nonostante il raddoppio degli eventi (in Birke e in Tanne) l'alto numero di partecipanti costringeva ad entrare in sauna diversi minuti prima dell'inizio per prendere i posti. Non proprio il massimo a livello di relax.

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Il Cascade visto dal nostro hotel