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Camping Kovacine - Cherso (28 Maggio 2026)

2026-05-28 11:23

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Camping Kovacine - Cherso (28 Maggio 2026)

Dopo il soggiorno di Baska a Krk, la seconda settimana del nostro viaggio in Croazia la trascorriamo al camping Kovacine, sull'isola di Cres (Cherso).  Il trasf

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Dopo il soggiorno di Baska a Krk, la seconda settimana del nostro viaggio in Croazia la trascorriamo al camping Kovacine, sull'isola di Cres (Cherso).  

Il trasferimento sull'isola prevede l'attraversata con il traghetto dall'attracco di Valbiska, distante una trentina di km da Baska.  Il porto è gestito dalla compagnia di navigazione Jadrolinija e prevede due tratte, una diretta a Rab e l'altra, verso l'isola di Cherso, della durata di 25 minuti. Il costo della traversata per Cherso, col nostro camper (inferiore ai 7 m) e due persone, è di 47,50 euro. I biglietti si possono acquistare direttamente sul posto.

Partiamo da Baska alla mattina presto subito dopo colazione e arriviamo a Valbiska quando ormai l'imbarco delle 9.15 è chiuso, quindi ci mettiamo in fila per il successivo delle 10.45. Il traghetto parte in orario e effettivamente dopo 25 minuti sbarchiamo a Merag, sull'sola di Cherso. Per raggiungere la nostra destinazione dobbiamo risalire la collina che sorge immediatamente dietro al porto tramite una ripida strada, fortunatamente abbastanza larga, che si innesta più sopra sulla strada statale D101. 

Dopo 12 Km la D101 confluisce nella D100, strada statale che costituisce la dorsale automobilistica principale dell'isola di Cherso e sconfina nella adiacente isola di Losinj. Raggiunta la statale D100 prendiamo a sinistra per il capoluogo dell'isola e dopo 4 Km siamo alla reception del campeggio. 

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Si tratta del più grande campeggio dell'isola e può vantare una estensione complessiva di 27 ettari, circa 1000 piazzole e 270 case mobili. Non si tratta di un campeggio completamente naturista, anzi la maggior parte è tessile. La area naturista si trova nella zona nord ed è riconoscibile sulla planimetria per il colore verde delle piazzole. 

Alla reception ci consegnano un foglio su cui sono indicate le piazzole libere e ci suggeriscono di fare un giro a piedi all'interno per scegliere la nostra.

La zona FKK è strutturata a terrazze sulle quali sono state realizzate le piazzole. Noi optiamo per la numero 390 che si trova sostanzialmente nel mezzo dell'area naturista, non troppo distante dal blocco dei servizi igienici a monte e dalla spiaggia FKK giù in basso. 

L'esposizione è a ovest quindi a prima vista ci sembra abbastanza fresca, purtroppo poi ci accorgeremo che risulterà in pieno sole durante le ore più calde della giornata, ore calde che non avevamo minimamente previsto essere così pesanti trovandoci su di una isola.... e invece avremo giornate e nottate un po' troppo calde e afose. Pazienza.

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Il campeggio

 

come già scritto in precedenza il campeggio è promiscuo e tutti i principali servizi (ristorante, bar, minimarket, negozi...) si trovano nell'area tessile. Vicino a noi solo un piccolo box per la rivendita di pane, dolci e bibite. Anche la piscina è tessile quindi evitiamo di frequentarla.

Le due aree tessile e naturista sono contigue, separate nella parte delle piazzole da una normale recinzione non oscurata alla vista e da semplici cartelli sulle strade di collegamento che indicano l'inizio di un area rispetto all'altra. E' quindi possibile circolare liberamente tra una zona e l'altra con l'unico accorgimento da parte dei naturisti di coprirsi se si oltrepassa il confine (e purtroppo, come sempre succede nei campeggi promiscui, non è vero il contrario). La convivenza comunque non è un problema, durante il nostro soggiorno non notiamo particolari disagi ne da una parte ne dall'altra.

Dal campeggio, grazie a una passeggiata di un paio di KM sul lungomare (aperto a tutti, anche ai non ospiti del campeggio) si può arrivare comodamente al centro di Cherso, il capoluogo dell'isola, antico villaggio di pescatori che evidenzia in tutti i suoi angoli la forte affinità storica e architettonica con la Repubblica di Venezia essendone stata un dominio.

La passeggiata a piedi non è l'unico metodo per raggiungere Cherso, all'interno del campeggio ci sono alcune fermate del trenino panoramico che, al costo di 3 euro (5 euro andata e ritorno) fa la spola su diverse corse giornaliere tra centro città e camping.

 

Servizi igienici

 

I servizi della nostra zona sono nuovi e ben curati. L'edificio è molto grande e prevede la sezione maschile separata da quella femminile, WC e docce efficienti e mantenuti estremamente puliti e in ordine. Dalle 7.00 alle 21.00 orario continuato due inservienti si danno il cambio (2 turni da 7 ore) e garantiscono una presenza costante sul posto. Nell'edificio sono presenti anche alcuni "WC privati" il cui uso esclusivo può essere acquistato come parte aggiuntiva del proprio pacchetto soggiorno.

 

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Spiagge

 

Il camping non ha una sua spiaggia privata o dedicata; tutto il litorale infatti, dal centro di Cherso fino al camping e oltre, è accessibile da chiunque. Il nudismo è però possibile in un tratto specifico, ben delimitato da appositi cartelli, che si trova sostanzialmente sotto le terrazze della zona FKK dove siamo posizionati col camper, quindi noi possiamo andare in spiaggia comodamente scendendo alcuni scalini, senza doverci vestire e svestire ogni volta. 

La spiaggia FKK consiste di una lunga e stretta distesa di ciottoli fini intervallata da  scogli e piattaforme di cemento, queste ultime molto comode per posizionare i propri lettini. 

L'esposizione è a ovest, quindi possiamo accertare che il momento migliore per passarvi un po' di tempo e fare qualche bagno è il pomeriggio e magari restare fino al tramonto. La mattina purtroppo tutta la zona è in ombra in quanto alle spalle le piazzole terrazzate in mezzo alla vegetazione non consentono l'irraggiamento solare. Di fronte a noi l'orizzonte è impegnato dalla vista sul tratto di costa istriana che si rivolge a est.  


 

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I dintorni
 

Il centro di Cherso dista appena un paio di KM. Una visita è certamente consigliata, se non altro per gustare una bibita o un aperitivo in uno dei tanti bar che si affacciano sul porticciolo, oppure per gustare del buon pesce (noi abbiamo mangiato bene spendendo il giusto al Bistrot Melin ristorante a gestione familiare che si trova un po' all'interno). Una menzione particolare va all'olio d'oliva: di solito alla mattina, nella piazza principale nei pressi dell'ingresso della città storica si trovano i banchetti dei produttori locali che vendono direttamente il loro prodotto. L'olio extravergine di oliva di Cherso (Cres) è tutelato dalla certificazione europea DOP. La produzione e la promozione sono curate dall'associazione dei produttori locali e dalla cooperativa agricola locale che gestisce l'unico frantoio attivo sull'isola


 

Conclusioni

 

Non eravamo mai stati prima in un campeggio promiscuo; pur essendoci trovati discretamente bene al camping Kovacine, un po' di disagio nel doversi vestire e svestire a seconda della zona frequentata lo abbiamo provato. Questo non ci consente di dare un giudizio molto alto. Punti di forza: la gestione dei servizi sanitari, la possibilità di acquistare pane fresco tutte le mattine in diversi punti vendita all'interno del camping, la presenza di un servizio medico gratuito a disposizione dei turisti. Nel complesso 3 stelle..


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